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Non ho offerto alcun ministero a Montezemolo, anzi è lui che mi ha proposto di andare a lavorare in Fiat…“, ha affermato il Nostro [la Repubblica].

Come può un Luca Cordero di Montezemolo fare il ministro, abituato com’é a collezionare posizioni da presidente.

Vogliamo forse che il Luca Cordero di Montezemolo debba sacrificare tempo prezioso al mondiale di F1?

Vogliamo forse che il Luca Cordero di Montezemolo insidi una posizione alle 12(?) previste alle personalità elette con il voto popolare?

Vogliamo forse privarci della possibilità di far fare il ministro a:

Roberto Calderoli
Giuseppe Ciarrapico
Roberto Speciale
Umberto Bossi
……
e tanti altri validi campioni

Presto le sorprese saranno svelate e tutte le poltrone occupate, solo una domanda, molto probabilmente, rimarrà senza risposta, quale posto in Fiat voleva offrire Luca Cordero di Montezemolo al Nostro.

da “la Repubblica” del 25-04-2008

Il Nostro, al termine del comizio finale a sostegno di Gianni Alemanno quale sindaco di Roma, ha affermato: «l‘Unione europea deve aiutare le cose giuste e non fare difficoltà».

Inoppugnabile, ma chi stabilisce quali sono le cose giuste?

dal “Corriere della sera” del 25-04-2008

Il Nostro ha dichiarato «Air France ha detto no in primo luogo per il veto posto dai sindacati»

Se la difesa dell’italianità di Alitalia è fondamentale, possiamo solo elogiare la posizione dei sindacati che hanno fatto naufragare la trattativa con Air France stimolando la nascita di una cordata nazionale.

I sindacati, che già in passato hanno contribuito considerevolmente al risparmio energetico con l’operazione cancellazione voli, attribuita dai media a rivendicazioni sindacali, non si esimeranno certo dal mantenere il consueto ruolo costruttivo di collaborazione aziendale.

da “Avvenire” del 24-04-2008

«Mi impegno io. Nuova cordata in pochi giorni», diceva il Nostro giusto un mese fa il 22 Marzo.

Nonostante i francesi di Air France, i russi di Aeroflot, i tedeschi di Lufthansa e cordate varie, la compagnia di bandiera è momentaneamente costretta ad un atterraggio di emergenza.

Come refrain sulla quotidianità Gaber cantava “… ma per fortuna che c’è il Riccardo che da solo gioca a biliardo …” , e così la parola “prestito ponte” non suona ne stonata e neppure nuova e i soldi come al solito li tira fuori lo Stato.

E le banche?

Dobbiamo avere fiducia e aspettare che si facciano avanti, perchè sapranno come sempre fare la loro parte per il bene della comunità, infatti in tutte le occasioni vengono percepite dalla parte dei consumatori.


da “il Giornale” del 23-03-2008

Il Nostro ha affermato che è Possibile un tavolo con Aeroflot su Alitalia , certo i cugini francesi non ci sono mai stati simpatici, ma l’idea che l’italianità si possa meglio difendere con i russi a prima vista sembra inconsueta, poi forse chissà.

Certo la battaglia di Stalingrado è un lontano ricordo, il muro di Berlino è caduto e tante altre cose sono successe ancora.

Speriamo almeno che paghino in euro e non in rubli!

  • Io amo l’Italia e non volo Aeroflot.

da “il Giornale” del 19-04-2008

Il Nostro ha coniato uno slogan per il rilancio della compagnia di bandiera, che tanti definiscono sull’orlo del baratro.

Io amo l’Italia, io volo Alitalia

Lo slogan, senz’altro efficace darà certamente un contributo a risollevare le sorti della compagnia di bandiera, con la stessa filosofia altri slogan sono già disponibili qui di seguito per il Nostro per il rilancio del made in Italy.

  • Io amo l’Italia, io guido una Fiat
  • Io amo l’Italia, io bevo Barbera
  • Io amo l’Italia, io mangio pizza
  • Io amo l’Italia, io ascolto Pavarotti
  • Io amo l’Italia, io vesto Armani
  • Io amo l’Italia, io calzo NeroGiardini

ecc.

A Radio Montecarlo, durante l’intervista di Alfonso Signorini, il Nostro ha commentato: “...Troppo “rosa” l’esecutivo spagnolo …

L’affermazione ha provocato una replica di Magdalena Alvarez che ha definito quanto dichiarato: “… offensivo e inappropriato.”

Il Nostro ha solo fatto una semplice constatazione della quale non c’è niente scandalizzarsi, infatti le donne nel governo Zapatero sono 9 mentre gli uomini soltanto 8.

da “il Giornale” del 18-05-2008