You are currently browsing the monthly archive for Agosto 2008.
Il Nostro, nell’intervista rilasciata a il Giornale ha dichiarato: “… fin dalla campagna elettorale sono stato chiaro: le condizioni non ci consentono miracoli”.
Il Nostro per noi avrebbe fatto anche fatto miracoli, ma le condizioni …
Ha poi proseguito dicendo: “Il Pil non cresce, il gettito dell’Iva è diminuito del 7 per cento, segno di un calo degli affari e dei consumi: abbiamo il terzo debito pubblico del mondo senza essere la terza potenza economica…”
Le intenzioni del Nostro sono quelle di arrivare al pareggio di bilancio nel 2011 senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini.
Sul fatto che nessuno ci voglia mettere le mani in tasca, più che un’informazione sembra stia diventando la rassegnazione di non trovarci ormai più niente.
Il Nostro, ormai quasi di casa a Napoli, a benefici delle telecamere con la ramazza dà lezioni di educazione civica.
“La strada deve essere la continuazione delle vostre case”, ha detto durante la visita, ricordando il dovere morale di fare la raccolta differenziata.
La gita a Napoli è stata, per il Nostro, l’occasione di parlare anche d’altro.
Sulle riforme ha dichiarato: “Per avere un dialogo bisogna avere rispetto degli altri e comportamenti leali” ; infatti per rispetto e lealtà può far da maestro a chiunque.
Sull’Alitalia ci ha fatto sapere che il governo sta trattando “con una grande compagnia straniera…”, che ridurrà al minimo gli esuberi (un numero molto inferiore a 20.000), anche perchè gli esuberi di Air France, a deta del Nostro, erano 7.000.
Sulla Finanziaria (rivoluzionaria),“… che evita: incrementi della spesa, taglia i privilegi non comporta aumenti di tasse e non mette le mani nelle tasche degli italiani”.
Programmare l’inflazione all’1,7% quando quella reale e molto superiore, non sarà forse mettere le mani in tasca ma comunque il portafoglio agli italiani si alleggerisce.
E con questo auguriamo al Nostro buone ferie di lavoro con l’augurio di ritrovarlo tonificato dopo la pausa parlamentare estiva.
da ‘Repubblica.it’ del 07-08-2008
da il ‘Corriere della sera’ del 08-08-2008
All’intervista rilasciataai microfoni di Rete4, il Nostro ha avuto la possibilità di dichiarare che “L’Italia ha più prestigio con me … Sapete ho messo in campo 14 anni di esperienza nella politica”.
Credo che nemmeno Emilio Fede metta in dubbio né le capacità e neppure gli anni di esperienza politica.
Il Nostro ha ereditato un paese alla rovina e nonostante tutte le disavventure che ha dovuto superare, nonostante tutti quelli che hanno ‘remato contro’, nonostante tutti quelli che lo hanno giuridicamente perseguitato, sta trasformando il paese che ha trovato in un paese normale.
E’ solo perchè ero più giovane che rimpiango il paese di vent’anni fa?
Il Nostro ha avuto la possibilità di fare al Tg4 alcune riflessioni sulla situazione, tra le quali: «Un grande paese non può non avere una compagnia di bandiera».
Geniale!
Chi non ricorda, la pubblicità di qualche tempo fa, con un imbianchino che, ostacolando il traffico cittadino circolava con un pennello gigante, diceva al vigile che lo fermava: “Devo dipingere una parete grande, ci vuole un pennello grande”
Il vigile gli ribadiva che: “Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello”
Cinghiale!
E quindi viene spontaneo un amletico dubbio:
“Siamo un Grande paese, o un paese grande?”
Evviva le buone notizie, il Nostro approfittando del Tg5 ribadisce che il piano di salvataggio dell’Alitalia è pronto: “Ci sono capitali e soci … Per l’inizio di autunno riusciremo a raggiungere l’obiettivo di una compagnia di bandiera italiana e in attivo”.
Possiamo andare in vacanza tranquilli e a settembre tutto pronto, tutto a posto.
Il Nostro, riferendosi agli esuberi, per rassicurare i dipendenti ha annunciato che cercherà di ridurne il numero: “In alternativa c’è il fallimento con 20 mila persone che resterebbero a casa. D’altronde – ha ricordato il primo ministro – ci saranno misure di assistenza e l’impegno di ricollocare le maestranze che resteranno senza lavoro”.
Magari qualcuno, quando il Nostro affermava che la cordata era alle porte (23-03-2008), forse pensava ad una soluzione migliore.
Cribbio!
Air France prevedeva 3.000 esuberi, e se anche ci dirottava qualche turista, almeno l’ipotesi fallimento era scongiurata.
L’identità del capro espiatorio è fra le tante cose che non sapremo.
da “il Giornale” del 23-03-2008da ‘Repubblica.it’ del 31-07-2008
Il Nostro ha incontrato a Roma il presidente romeno Traian Basescu che è venuto a dire chiaro e tondo che il governo romeno non approva parte o gran parte delle misure del governo italiano.
Dopo Impresa, Inglese, Internet la quarta i sembra essere Impronte.
Volendo rassicurare l’ospite, il Nostro ha dichiarato che: “Sono del tutto lontane dalla verità le opinioni che possano far credere che ci sia una attitudine negativa della popolazione italiana nei confronti dei romeni in Italia”, ha poi spiegato che di clandestini ne abbiamo le celle piene, e ciò ha spinto il governo ad assumere “un certo rigore nei contronti dei cittadini stranieri clandestini e non identificati … Non c’è nessuna differenza di trattamento prevista rispetto ai nostri cittadini”
Sapere che anche gli italiani saranno trattati da romeni contribuirà a rasserenare gli animi in vista del bilaterale Italia-Romania, che si terrà la settimana prossima in Romania (al quale parteciperà Roberto Maroni), per discutere sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione della comunità rom in Europa.
