You are currently browsing the tag archive for the 'Air France' tag.

Evviva le buone notizie, il Nostro approfittando del Tg5 ribadisce che il piano di salvataggio dell’Alitalia è pronto: “Ci sono capitali e soci … Per l’inizio di autunno riusciremo a raggiungere l’obiettivo di una compagnia di bandiera italiana e in attivo”.

Possiamo andare in vacanza tranquilli e a settembre tutto pronto, tutto a posto.

Il Nostro, riferendosi agli esuberi, per rassicurare i dipendenti ha annunciato che cercherà di ridurne il numero: “In alternativa c’è il fallimento con 20 mila persone che resterebbero a casa. D’altronde – ha ricordato il primo ministro – ci saranno misure di assistenza e l’impegno di ricollocare le maestranze che resteranno senza lavoro”.

Magari qualcuno, quando il Nostro affermava che la cordata era alle porte (23-03-2008), forse pensava ad una soluzione migliore.
Cribbio!
Air France prevedeva 3.000 esuberi, e se anche ci dirottava qualche turista, almeno l’ipotesi fallimento era scongiurata.

L’identità del capro espiatorio è fra le tante cose che non sapremo.

da “il Giornale” del 23-03-2008da ‘Repubblica.it’ del 31-07-2008


Al convegno dei giovani industriali, tenutosi a Santa Margherita Ligure, il Nostro è tornato nuovamente sull’Alitalia dicendo: «Se Alitalia fosse stata assorbita da Air France, vi immaginate dove i francesi, che conosciamo bene pur essendo nostri amici, avrebbero portato i turisti?».

Forse al Nostro parrà strano, in genere sono i turisti stessi a scegliere la destinazione delle vacanze e non le compagnie aeree, inoltre, mi pare comunque che con Air france i francesi siano in grado di raggiungere moltissime destinazioni.

Noi italiani con Alitalia se le cose continuano così non andremo certo molto lontano.

da Ansa.it

Significativa frenata ad aprile dei dati di traffico di Alitalia.

«Mi impegno io. Nuova cordata in pochi giorni», diceva il Nostro giusto un mese fa il 22 Marzo.

Nonostante i francesi di Air France, i russi di Aeroflot, i tedeschi di Lufthansa e cordate varie, la compagnia di bandiera è momentaneamente costretta ad un atterraggio di emergenza.

Come refrain sulla quotidianità Gaber cantava “… ma per fortuna che c’è il Riccardo che da solo gioca a biliardo …” , e così la parola “prestito ponte” non suona ne stonata e neppure nuova e i soldi come al solito li tira fuori lo Stato.

E le banche?

Dobbiamo avere fiducia e aspettare che si facciano avanti, perchè sapranno come sempre fare la loro parte per il bene della comunità, infatti in tutte le occasioni vengono percepite dalla parte dei consumatori.


da “il Giornale” del 23-03-2008