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Per il Nostro, ormai alla vigilia del G8, si tratta solo di un’ondata di fango alla quale bisogna resistere.
E così, sdrammatizzando e facendo quadrato intorno al Nostro, che ci fa sapere: «Chi vuole colpire con l’odio me e il governo colpirà il Paese».
E così, avere informazioni sulla condotta di chi forse predica male e razzola peggio, diventa solo una campagna persecutoria di odio e di invidia verso chi, per il bene del paese, si sta impegnando al massimo.
I preparativi per l’accoglienza dei grandi della terra si stanno concludendo e ‘l’ondata‘ non deve, e non può, incrinare l’immagine cristallina che il Nostro si è già faticosamente conquistato all’estero.
La Francia di Sarkozy ha deciso di appoggiare la candidatura del polacco Jerzy Buzek come presidente del Parlamento europeo.
Il Nostro dice “Noi auspichiamo che ci possa essere considerazione per questa candidatura perchè Mauro è stimato da tutti. Ho visto - conclude il Nostro - una dichiarazione della sinistra che dice di voler votare contro Mauro: è una vergogna. Ricordo che per Prodi noi abbiamo dato il nostro voto”.
E così anche Sarkozy si aggiungerebbe alla folta schiera dei nemici insieme ai magistrati, a La Repubblica, Il Corriere della Sera, al settimanale Oggi, a Rupert Murdoch, a D’Alema ecc..
Occorre ricordare, come dice il Nostro, che, “con l’Udc, il Pdl ha portato al Partito popolare europeo più di dodici milioni di voti. E’ per questo che auspichiamo che la candidatura di Mauro sia presa in considerazione”.
Qualora Mauro Mario non venga eletto alla Presidenza del Parlamento Europeo, la responsabilità ricadrebbe inevitabilmente o alla modesta credibilità internazionale, guadagnata nel corso degli anni dal Nostro, o alla troppa influenza dei nemici del Nostro che negli ultimi tempi si sono particolarmente impegnati.
da “il Giornale.it” del 19-06-2009
da “la Repubblica.it” del 19-06-2009
Il Nostro da Parigi, ove si trova per la nascita dell’Unione del Mediterraneo, intervenendo sulle vicende italiane ha dichiarato: «Se ci sono persone responsabili per dialogare io sono felice, ma se c’è un altro tipo di opposizione è meglio non dialogare. Noi andremo avanti con la massima serenità di spirito. Io sono determinatissimo e ho la stragrande maggioranza degli italiani con me. Governare significa decidere».
In ogni dialogo civile, le persone responsabili sono da entrambe le parti, è difficile immaginare persone responsabili solo da una parte sola.
Che la maggioranza possa decidere è evidente, ma ciò non rende automaticamente ‘giuste‘ le decisioni prese.
Una domanda: se mentre viaggio da solo in auto vengo tamponato da un’altra autovettura con quattro persone a bordo, ho torto perchè sono in minoranza?
Alla platea dei giovani imprenditori di Confindustria, tenuta a Santa Margherita Ligure, il Nostro nel suo discorso ha dichiarato «Introdurremo il divieto assoluto di intercettazioni telefoniche … cinque anni di carcere a chi ordinerà queste intercettazioni, cinque anni di carcere a chi le eseguirà e cinque anni di carcere a chi le propagherà, e una penalizzazione finanziaria importante per gli editori che le pubblicheranno ».
Quando verranno effettuate intercettazioni, propagate (da A) eseguite (da B) ordinate (da C), avremo già un bel crimine da punire con 15 anni, al quale, forse, dovrà essere aggiunto anche il reato di associazione a delinquere, qualora A, B, e C siano 3 persone diverse.
Questa strategia contribuirà senz’altro a rispettare l’impegno, proposto in campagna elettorale, di ridare al Paese una giustizia funzionante, accelerare i tempi dei processi, garantire la certezza della pena, snellire le procedure civili, migliorare il sistema carcerario.
Forse per tutti gli intercettatoristi verrà chiesto nel prossimo Consiglio dei Ministri lo stato di crisi.
Prima sconfitta in aula del Governo su una norma legata ad un emendamento del decreto frequenze, norma inspiegabilmente definita ‘salva Rete4‘.
In merito all’evento riporta ‘il Giornale’ che il Nostro ha esclamato «Troppa superficialità», parlando al telefono con i suoi, il voto alla Camera ha qualcosa di incredibile, la forte e stragrande maggioranza è andata sotto.
Risultati:
Eletti alla camera 630, presenti alla votazione 481, assenti 149, astenuti 3, contrari 240, favorevoli 238: la Camera respinge (facendo così arrabbiare il Nostro).
Sembra che il Nostro abbia affermato «Non accetterò più episodi del genere, altrimenti adotterò provvedimenti esemplari».
Il mini-stro Brunetta, che è sempre a caccia di fannulloni, forse sta già preparando la lista degli assenti, speriamo di vederla pubblicata quanto prima sul sito del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione , da lui presieduto.
Ho la sensazione che i provvedimenti esemplari, paventati dal Nostro, potranno essere più efficaci di quelli di Brunetta, perchè, racconta chi ha occasione di sentirlo nel pomeriggio, con i numeri usciti dalle urne «scivoloni di questo genere» sono «inammissibili».
Il Nostro ha coniato uno slogan per il rilancio della compagnia di bandiera, che tanti definiscono sull’orlo del baratro.
“Io amo l’Italia, io volo Alitalia“
Lo slogan, senz’altro efficace darà certamente un contributo a risollevare le sorti della compagnia di bandiera, con la stessa filosofia altri slogan sono già disponibili qui di seguito per il Nostro per il rilancio del made in Italy.
- Io amo l’Italia, io guido una Fiat
- Io amo l’Italia, io bevo Barbera
- Io amo l’Italia, io mangio pizza
- Io amo l’Italia, io ascolto Pavarotti
- Io amo l’Italia, io vesto Armani
- Io amo l’Italia, io calzo NeroGiardini
ecc.
