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Un leone d’argento con un calamaio e due penne è stato il dono che il Nostro ha portato a Gheddafi per la firma di un trattato di amicizia.
L’accordo che dovrebbe mettere fine alle richieste dei danni provocati dall’Italia alla Libia nel periodo coloniale.
Il Nostro ha dichiarato: “Abbiamo scritto una pagina storica. Adesso avremo meno clandestini che partano dalle coste libiche e più gas e petrolio libici, che sono i migliori”.
Oltre al leone d’argento anche 5 miliardi di dollari che nei prossimi 20 anni consentiranno la realizzazione di immobili e la costruzione di un’autostrada costiera fra l’Egitto e la Tunisia.
Sono previste anche borse di studio per gli studenti libici che vogliono studiare in Italia e pensioni per i mutilati vittime di mine anti-persona.
In merito ai circa ventimila cittadini italiani, che furono fatti forzatamente rimpatriare nel 1970 e ai quali vennero confiscati di tutti i loro beni, non ci sono al momento decisioni ma viene sottolineata, da esponenti del governo, la necessità di iniziare a pensare, anche per loro, a dei risarcimenti.
da ‘la Repubblica’ del 31-08-2008
da ‘Corriere della sera’ del 31-08-2008
da ‘La stampa’ del 31-08-2008
Nella conferenza stampa a sorpresa, il Nostro, all’Ara Pacis in merito all’aumento del prezzo del petrolio, ha spiegato che agirà come “ufficiale di collegamento” [intermediario] tra i paesi Opec produttori del greggio e l’Occidente perché “serve un immediato incontro tra i paesi produttori e quelli consumatori … Cosa fare di fronte a questo aumento del prezzo? – C’è grande incertezza. Anche perché ho riscontrato una certa carenza di leadership a livello europeo. Soprattutto con la dipartita di leader come Putin, Blair, Chirac, Aznar, Scheroeder. Tutte queste alte personalità non hanno trovato sostituzioni pregnanti”.
A volte il Nostro si ripete, e si ostina a ritenere: Medvedev, Gordon Brown, Sarkozy, Zapatero e Angela Merkel figure poco significative.
Che fortuna abbiamo noi italiani ad averlo!
da ‘La Stampa’ del 20-06-2008
da ‘il Giornale.it’ del 17-07-2008
Durante il vertice Euromed, il Nostro, ha avanzato la seguente proposta per il contenimento del prezzo: «I Paesi consumatori si incontrino al più presto, magari a Londra, per mettersi d’accordo su un prezzo massimo e ragionevole che non possa essere superato».
Dopo aver tessuto le lodi alla filosofia del libero mercato e con tutti gli economisti che lo consigliano, perchè mentre è a Parigi ha voglia di un incontro a Londra?
Vuol forse, prima che sia troppo tardi, gigioneggiare con la regina?
