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L’incontro è avvenuto nel cortile di Palazzo Chigi tra Bob Gedolf e, nonostante un fastidioso torcicollo, il Nostro.
La rock star (Bob Gedolf), famosa per il suo impegno per l’Africa, ha accusato l’Italia di non aver mantenuto le promesse prese durante il G8 del 2001 a Genova.
Il Nostro ha ribadito a Bob: «Lei ha ragione, c’è un ritardo nei pagamenti. Noi, però, siamo stati via dal governo per due anni e mezzo. Quando siamo tornati, abbiamo trovato un debito del 110% rispetto al Pil. Ora, a causa della crisi economica, questo debito è salito al 120% e l’Unione Europea non ci permette di restare a questi livelli. Nel fare la legge finanziaria, il Parlamento ha deciso di limitare le spese. Ci è dispiaciuto ridurre anche gli aiuti all’Africa, e su questo abbiamo aperto un dibattito. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti si è impegnato a tornare in linea con i nostri impegni entro tre anni».

Alla tabella pubblicata dall’Istat che cita come fonte la Banca d’Italia ho aggiunto una colonna colonna che indica anche il governo in carica.
Ad una attenta lettura della tabella non sembrerebbe che il Nostro abbia trovato il debito al 110% ma al 105,7, inoltre sembrerebbe che la situazione trovata (105,7) non sia stata neppure peggiore di quella lasciata (106,5).

Per sciorinare numeri il Nostro è imbattibile, sa che non è necessario dare numeri corretti, l’importante è fare colpo tanto la platea di solito non è abituata a metterlo in discussione.
 
da ‘La Stampa.it’ del 05-07-2009


Anni

Debito pubblico
 (milioni di euro)

Debito pubblico su PIL

Governo in Carica

1984

        284.825

74,4

Craxi

1985

        346.005

80,5

Craxi

1986

        401.499

84,5

Craxi

1987

        460.418

88,6

Craxi – Fanfani – Goria

1988

        522.732

90,5

Goria – De Mita

1989

        589.995

93,1

De Mita – Andreotti

1990

        663.831

94,7

Andreotti

1991

        750.798

98,0

Andreotti

1992

        847.596

105,2

Andreotti – Amato

1993

        959.111

115,6

Amato – Ciampi

1994

     1.069.415

121,8

Ciampi – Berlusconi

1995

     1.151.489

121,5

Berlusconi – Dini

1996

     1.213.508

120,9

Dini – Prodi

1997

     1.238.170

118,1

Prodi

1998

     1.254.386

114,9

Prodi – D’Alema

1999

     1.282.062

113,7

D’Alema

2000

     1.300.341

109,2

D’Alema – Amato

2001

     1.358.333

108,8

Berlusconi

2002

     1.368.512

105,7

Berlusconi

2003

     1.393.495

104,4

Berlusconi

2004

     1.444.563

103,8

Berlusconi

2005

     1.512.740

105,8

Berlusconi

2006

     1.581.957

106,5

Berlusconi – Prodi

2007

        1.598.934

103,5

Prodi

2008

        1.662.558

105,7

Prodi – Berlusconi

Il Nostro, nell’intervista rilasciata a il Giornale ha dichiarato: “… fin dalla campagna elettorale sono stato chiaro: le condizioni non ci consentono miracoli”.

Il Nostro per noi avrebbe fatto anche fatto miracoli, ma le condizioni …

Ha poi proseguito dicendo: “Il Pil non cresce, il gettito dell’Iva è diminuito del 7 per cento, segno di un calo degli affari e dei consumi: abbiamo il terzo debito pubblico del mondo senza essere la terza potenza economica…”

Le intenzioni del Nostro sono quelle di arrivare al pareggio di bilancio nel 2011 senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini.

Sul fatto che nessuno ci voglia mettere le mani in tasca, più che un’informazione sembra stia diventando la rassegnazione di non trovarci ormai più niente.

da ‘il Giornale’ del 28-08-2008

Stavolta non abbiamo più scuse. Ci sono tutte le condizioni per fare. E se non faremo sarà solo colpa nostra. Se non faremo, saremo travolti” così ha dichiarato il Nostro con la presentazione della squadra di governo.

La squadra è pronta a scendere in campo, il giuramento è previsto per oggi alle 17, poi come al solito la presentazione al Parlamento per la fiducia (scontata) e finalmente al lavoro.

Fate presto e fate bene, l’Italia ha un forte bisogno di rialzarsi in fretta.

Chi ha potuto consultare (nel poco tempo in cui sono state disponibili), le dichiarazioni di alcuni redditi si domanda come facciano tanti italiani ad affrontare non solo la quarta settimana ma anche la prima.

Se la determinazione del PIL avvenisse sommando i redditi imponibili di tutti i contribuenti la speranza che possa fortemente aumentare è concreta.

Un caloroso augurio di buon lavoro a tutta la squadra di governo ed in particolare al suo allenatore.

da “la Repubblica” del 08-05-2008