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Il Nostro, durante la conferenza stampa al parlamento europeo, coglie l’occasione per respingere ogni addebito sul processo Mills, e per “eliminare ogni sospetto“, inoltre chiedera’ ai suoi legali di non usufruire della cosiddetta norma ’salvapremier’, che ” … in realta’ è una norma salva tutti …”.
Citando John F. Kennedy “Siamo tutti berlinesi”
possiamo affermare “Siamo tutti Premier”.
Poi il Nostro continua: “Di quello di cui sono accusato io non c’e’ nemmeno l’ombra di una possibile verita’. Lo giuro sui miei figli”.
Come possiamo mettere in dubbio un giuramento così solenne fatto sui propri figli?
Sempre durante la conferenza stampa, ha proseguito: “Se venisse fuori in maniera chiara la mia colpevolezza forse mi ritirerei dalla vita politica e cambierei forse anche Paese. …”.
Sono certo che non si ritirerà dalla vita politica, per il bene nostro e tutti i suoi elettori, e sono anche certo che non cambierà paese.
Ma, non voleva cambiare il paese?
Aveva scritto il Nostro, anche per non correre il rischio di essere intercettato, una lettera al Presidente del Senato per « … stabilire criteri di priorità per la trattazione dei processi più urgenti e che destano particolare allarme sociale … » per « … offrire priorità di trattazione … ai reati più recenti… ». la sospensione di un anno consentirà alla magistratura di occuparsi dei reati più urgenti e nel frattempo al Governo e al Parlamento di porre in essere le riforme strutturali necessarie per imprimere una effettiva accelerazione dei processi penali, pur nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali.
E’ evidente che i presunti reati che vedono coinvolto il Nostro possono aspettare.
Se mentre facciamo la fila alla cassa del supermercato, venisse annunciato ‘chi ha una spesa inferiore a tot euro deve lasciar passare gli altri’, probabilmente si creerebbe qualche malumore fra i clienti i fila.
Per fortuna, grazie ai responsabili del settore marketing, è stata concepita la ‘Cassa veloce’.
Ma forse mi confondo e non è l’efficienza che viene ricercata.
Dice, anzi scrive il Nostro, in una lettera inviata al Presidente del Senato affrontando il tema spinoso di un emendamento ’scansaprocessi’ inserito nel decreto sicurezza: «Un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti».
Parole che fanno commuovere, quelle del Nostro, per la sincera animosità, la passione e il completo disinteresse personale, per il bene esclusivo della collettività.
Il Nostro continua, asserendo che: «L’opposizione del centrosinistra determina una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale … Sono assolutamente convinto dopo essere stato aggredito con infiniti processi e migliaia di udienze che mi hanno gravato di enormi costi umani ed economici, che sia indispensabile introdurre anche nel nostro paese quella norma di civiltà giuridica e di equilibrato assetto dei poteri che tutela le alte cariche dello Stato e degli organi costituzionali, sospendendo i processi e la relativa prescrizione per la loro durata in carica».
Immunità è quello che chiede, che vuole e che otterrà, per evitare che ignobili pregiudizi accusatori lo distolgano dal prezioso lavoro che sta svolgendo per l’interesse del paese.
Il processo ‘Mills‘, l’ennesimo in cui il Nostro è coinvolto, è uno dei soliti processi fantasiosi in cui è incredibilmente e ingiustamente coinvolto.
Che sia chiaro: non sono leggi ad personam, probabilmente reciteranno: tutti gli italiani che ricopriranno le più alte cariche dello stato potranno beneficiare della sospensione dei processi e la relativa prescrizione per la loro durata in carica. Forse un giorno anche altri ne potranno usufruire.
