Il Nostro si è presentato oggi alla Camera per la fiducia con un discorso che avrebbe potuto essere stato scritto a quattro mani con Veltroni.

E se … una volta in Parlamento si era capaci di recitare i sonetti di Guido Cavalcanti per rafforzare un argomento… oggi, anche pure per esser in linea con i tempi, altre figure possono fare da riferimento.

E a me, nel discorso del Nostro, per quanto anomalo possa sembrare, oltre al Machiavelli e al Manzoni ci ritrovo anche De Gregori.

” … Il dialogo può e deve cominciare da subito, non appena il governo sarà nel pieno possesso delle sue attribuzioni, all’indomani del voto di fiducia che vi chiediamo e che ci attendiamo da voi. Nessuno deve sentirsi escluso… ”

Da “La Storia siamo noi” di De Gregori
La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare. storia siamo noi ….

E per finire: Vi ringrazio, viva il Parlamento, viva l’Italia!

E sempre citando De Gregori posso aggiungere:

… viva l’Italia che non muore … viva l’Italia, l’Italia che resiste.

Stavolta non abbiamo più scuse. Ci sono tutte le condizioni per fare. E se non faremo sarà solo colpa nostra. Se non faremo, saremo travolti” così ha dichiarato il Nostro con la presentazione della squadra di governo.

La squadra è pronta a scendere in campo, il giuramento è previsto per oggi alle 17, poi come al solito la presentazione al Parlamento per la fiducia (scontata) e finalmente al lavoro.

Fate presto e fate bene, l’Italia ha un forte bisogno di rialzarsi in fretta.

Chi ha potuto consultare (nel poco tempo in cui sono state disponibili), le dichiarazioni di alcuni redditi si domanda come facciano tanti italiani ad affrontare non solo la quarta settimana ma anche la prima.

Se la determinazione del PIL avvenisse sommando i redditi imponibili di tutti i contribuenti la speranza che possa fortemente aumentare è concreta.

Un caloroso augurio di buon lavoro a tutta la squadra di governo ed in particolare al suo allenatore.

Non ho offerto alcun ministero a Montezemolo, anzi è lui che mi ha proposto di andare a lavorare in Fiat…“, ha affermato il Nostro [la Repubblica].

Come può un Luca Cordero di Montezemolo fare il ministro, abituato com’é a collezionare posizioni da presidente.

Vogliamo forse che il Luca Cordero di Montezemolo debba sacrificare tempo prezioso al mondiale di F1?

Vogliamo forse che il Luca Cordero di Montezemolo insidi una posizione alle 12(?) previste alle personalità elette con il voto popolare?

Vogliamo forse privarci della possibilità di far fare il ministro a:

Roberto Calderoli
Giuseppe Ciarrapico
Roberto Speciale
Umberto Bossi
……
e tanti altri validi campioni

Presto le sorprese saranno svelate e tutte le poltrone occupate, solo una domanda, molto probabilmente, rimarrà senza risposta, quale posto in Fiat voleva offrire Luca Cordero di Montezemolo al Nostro.

Il Nostro, al termine del comizio finale a sostegno di Gianni Alemanno quale sindaco di Roma, ha affermato: «l‘Unione europea deve aiutare le cose giuste e non fare difficoltà».

Inoppugnabile, ma chi stabilisce quali sono le cose giuste?

Il Nostro ha dichiarato «Air France ha detto no in primo luogo per il veto posto dai sindacati»

Se la difesa dell’italianità di Alitalia è fondamentale, possiamo solo elogiare la posizione dei sindacati che hanno fatto naufragare la trattativa con Air France stimolando la nascita di una cordata nazionale.

I sindacati, che già in passato hanno contribuito considerevolmente al risparmio energetico con l’operazione cancellazione voli, attribuita dai media a rivendicazioni sindacali, non si esimeranno certo dal mantenere il consueto ruolo costruttivo di collaborazione aziendale.

«Mi impegno io. Nuova cordata in pochi giorni», diceva il Nostro giusto un mese fa il 22 Marzo.

Nonostante i francesi di Air France, i russi di Aeroflot, i tedeschi di Lufthansa e cordate varie, la compagnia di bandiera è momentaneamente costretta ad un atterraggio di emergenza.

Come refrain sulla quotidianità Gaber cantava “… ma per fortuna che c’è il Riccardo che da solo gioca a biliardo …” , e così la parola “prestito ponte” non suona ne stonata e neppure nuova e i soldi come al solito li tira fuori lo Stato.

E le banche?

Dobbiamo avere fiducia e aspettare che si facciano avanti, perchè sapranno come sempre fare la loro parte per il bene della comunità, infatti in tutte le occasioni vengono percepite dalla parte dei consumatori.

Il Nostro ha affermato che è Possibile un tavolo con Aeroflot su Alitalia , certo i cugini francesi non ci sono mai stati simpatici, ma l’idea che l’italianità si possa meglio difendere con i russi a prima vista sembra inconsueta, poi forse chissà.

Certo la battaglia di Stalingrado è un lontano ricordo, il muro di Berlino è caduto e tante altre cose sono successe ancora.

Speriamo almeno che paghino in euro e non in rubli!

  • Io amo l’Italia e non volo Aeroflot.

Il Nostro ha coniato uno slogan per il rilancio della compagnia di bandiera, che tanti definiscono sull’orlo del baratro.

Io amo l’Italia, io volo Alitalia

Lo slogan, senz’altro efficace darà certamente un contributo a risollevare le sorti della compagnia di bandiera, con la stessa filosofia altri slogan sono già disponibili qui di seguito per il Nostro per il rilancio del made in Italy.

  • Io amo l’Italia, io guido una Fiat
  • Io amo l’Italia, io bevo Barbera
  • Io amo l’Italia, io mangio pizza
  • Io amo l’Italia, io ascolto Pavarotti
  • Io amo l’Italia, io vesto Armani
  • Io amo l’Italia, io calzo NeroGiardini

ecc.

A Radio Montecarlo, durante l’intervista di Alfonso Signorini, il Nostro ha commentato: “...Troppo “rosa” l’esecutivo spagnolo …

L’affermazione ha provocato una replica di Magdalena Alvarez che ha definito quanto dichiarato: “… offensivo e inappropriato.”

Il Nostro ha solo fatto una semplice constatazione della quale non c’è niente scandalizzarsi, infatti le donne nel governo Zapatero sono 9 mentre gli uomini soltanto 8.