In un’intervista rilasciata a Mario Giordano, inflessibile penna de ‘il Giornale’, alla vigilia del G8 dell’Aquila, il Nostro si mostra, come suo solito, ottimista.
«Non c’è nessun rischio. La cittadella della Guardia di finanza è anti-sismica, a prova di terremoto. Anche se dovesse arrivare una scossa, tutti gli ospiti sarebbero assolutamente al sicuro».
Probabilmente eventuali scosse potrebbero far parte degli effetti speciali ai quali il Nostro tiene sempre in modo particolare e qualora si verificasse un’attività sismica, sarebbe capace di diventare il protagonista (insieme a Bertolaso) del salvataggio dei grandi della terra.

Per mantenere il giusto tono e per il rispetto degli abruzzesi colpiti, il Nostro, che è il più esperto organizzatore mondiale di G8, ha voluto che il vertice mantenga il massimo livello di sobrietà.
«Non c’è appuntamento che non sia di lavoro. Non ci sarà nemmeno il consueto momento di intrattenimento musicale, come c’è sempre stato in ogni G8».

Sarà di gran rincrescimento per i partecipanti non poter apprezzare le tonificanti melodie apicelliane a coronamento delle faticose giornate di lavoro.

da ‘il Giornale.it’ del 06-07-2009

L’incontro è avvenuto nel cortile di Palazzo Chigi tra Bob Gedolf e, nonostante un fastidioso torcicollo, il Nostro.
La rock star (Bob Gedolf), famosa per il suo impegno per l’Africa, ha accusato l’Italia di non aver mantenuto le promesse prese durante il G8 del 2001 a Genova.
Il Nostro ha ribadito a Bob: «Lei ha ragione, c’è un ritardo nei pagamenti. Noi, però, siamo stati via dal governo per due anni e mezzo. Quando siamo tornati, abbiamo trovato un debito del 110% rispetto al Pil. Ora, a causa della crisi economica, questo debito è salito al 120% e l’Unione Europea non ci permette di restare a questi livelli. Nel fare la legge finanziaria, il Parlamento ha deciso di limitare le spese. Ci è dispiaciuto ridurre anche gli aiuti all’Africa, e su questo abbiamo aperto un dibattito. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti si è impegnato a tornare in linea con i nostri impegni entro tre anni».

Alla tabella pubblicata dall’Istat che cita come fonte la Banca d’Italia ho aggiunto una colonna colonna che indica anche il governo in carica.
Ad una attenta lettura della tabella non sembrerebbe che il Nostro abbia trovato il debito al 110% ma al 105,7, inoltre sembrerebbe che la situazione trovata (105,7) non sia stata neppure peggiore di quella lasciata (106,5).

Per sciorinare numeri il Nostro è imbattibile, sa che non è necessario dare numeri corretti, l’importante è fare colpo tanto la platea di solito non è abituata a metterlo in discussione.
 
da ‘La Stampa.it’ del 05-07-2009


Anni

Debito pubblico
 (milioni di euro)

Debito pubblico su PIL

Governo in Carica

1984

        284.825

74,4

Craxi

1985

        346.005

80,5

Craxi

1986

        401.499

84,5

Craxi

1987

        460.418

88,6

Craxi – Fanfani – Goria

1988

        522.732

90,5

Goria – De Mita

1989

        589.995

93,1

De Mita – Andreotti

1990

        663.831

94,7

Andreotti

1991

        750.798

98,0

Andreotti

1992

        847.596

105,2

Andreotti – Amato

1993

        959.111

115,6

Amato – Ciampi

1994

     1.069.415

121,8

Ciampi – Berlusconi

1995

     1.151.489

121,5

Berlusconi – Dini

1996

     1.213.508

120,9

Dini – Prodi

1997

     1.238.170

118,1

Prodi

1998

     1.254.386

114,9

Prodi – D’Alema

1999

     1.282.062

113,7

D’Alema

2000

     1.300.341

109,2

D’Alema – Amato

2001

     1.358.333

108,8

Berlusconi

2002

     1.368.512

105,7

Berlusconi

2003

     1.393.495

104,4

Berlusconi

2004

     1.444.563

103,8

Berlusconi

2005

     1.512.740

105,8

Berlusconi

2006

     1.581.957

106,5

Berlusconi – Prodi

2007

        1.598.934

103,5

Prodi

2008

        1.662.558

105,7

Prodi – Berlusconi

Parlando nel corso del workshop al Tesoro sul rilancio dell’Aquila dopo il terremoto il Nostro ha affermato:«… Questa paura della crisi determina una riduzione dei consumi, e quindi tutti dobbiamo avere paura della paura».

Probabilmente gli interventi del Nostro fanno parte di un programma di training autogeno al quale tutti i cittadini italiani sono iscritti gratuitamente.

Quindi avanti tutta con convinzione, fiducia e ottimismo, sperando in un futuro migliore, in barba a ciò che dicono i proverbi.

da ‘il Giornale.it’ del 03-07-2009

Il governo ha finalmente incassato la fiducia finale sul ‘pacchetto sicurezza‘, il Nostro ha così potuto commentare: «… E’ una legge che è stata voluta da tutto il governo, in particolare da me. Ci darà la possibilità di garantire con misure più efficaci la sicurezza dei cittadini. È un buon segnale, una buona giornata».

Fuori dal governo dilagano polemiche e pareri contrastanti sulla possibilità che questa legge porti dolore a coloro che già sono gli ultimi della società e subiscono ingiustizie e soprusi.

Che importa se quasi l’88% degli italiani si dichiari cattolico, tanto i praticanti sono solo il 37% e se i valori cattolici sono altri, pace, noi ce ne freghiamo.

I politici che abbiamo scelto non sono mammolette, decidono, sono loro che operano per i nostri interessi, sono loro che sono costretti a fare il lavoro sporco e metterci la faccia, noi non possiamo far altro che ringraziarli.


ma che bontà, ma che bontà,
ma che gustino questa roba qua,
ma che bontà, ma che bontà,
ma che cos’è questa robina qua,

Ma che cosa sarà mai questa robina qua.
Cacca!?!?


Testo di: Enrico Riccardi
Musica di: Enrico Riccardi
Canta: Mina
 
da ‘Libero.it’ del 02-07-2009

Il Nostro alla conferenza stampa per la presentazione del G8 ha tenuto a rassicurare i presenti a proposito della stabilità del governo italiano.
A tal proposito ha dichiarato «… il mio, e nostro, governo è il più stabile e sicuro di tutto l’Occidente».
Perché limitarsi solo all’Occidente e non definirlo il più stabile a livello planetario oppure del sistema solare o meglio ancora della galassia.

Stabilità
Un elemento imprescindibile
Per una relazione inconcepibile
Che punti all’eternità
Adesso è un rapporto davvero
Sono partito da zero
E ora sono al 62,3%

Testo (in parte) di: Giuseppe Anastasi
Musica di: Giuseppe Anastasi, Maurizio Filardo, Giuseppe Mangiaracina

da ‘il Sole 24ore.com’ del 29-06-2009

Il Nostro è arrivato a metà pomeriggio a Viareggio, dove ha effettuato un sopralluogo alla stazione teatro dell’esplosione della cisterna carica di gpl. Dopo il sopralluogo la dichiarazione del Nostro, anche per tranquillizzare i Viareggini è stata: «Non ci sono pericoli ne altri timori né pericoli per i territori circostanti». Il Nostro ha poi sottolineato che l’incidente è stato provocato dalla rottura dell’asse e del mozzo di un vagone cisterna, successivamente quattro vagoni si sono inclinati e si è diffuso il gas.
Lo scoppio è stato probabilmente innescato, ha spiegato il Nostro, dalla scintilla del motore di un motorino. La fiammata ha provocato «temperature elevatissime»,  ha aggiunto il Nostro, «… il vagone è di costruzione americana ed è stato immatricolato in Germania. La scadenza programmata della revisione era prevista dicembre di quest’anno».

Potrebbero esserci tutti gli elementi per una crisi internazionale.

Vista l’accoglienza non troppo entusiastica che i viareggini hanno riservato al Nostro, è tramontata all’istante l’idea di spostare il G8 a Viareggio.

da ‘il Giornale.it’ del 01-07-2009

Durante la conferenza stampa a Napoli il Nostro è tornato sul tema della crisi. Nel suo intervento ha affermato: «Pensiamo che in seguito alla crisi per l’Italia a fine anno ci sarà una riduzione di 37 miliardi di euro per l’erario, se non cambia nulla, il rapporto deficit-pil sarà al 5%».
Le cassandre non voglio zittirsi e il continuare a parlare di crisi e di dati negativi, provoca, ha detto il Nostro: «un sentimento di sfiducia e di paura nel pubblico di consumatori  che si trattiene dal consumare».
Questo insensato comportamento di risparmio determina le conseguenze negative che poi ci circondano, occorre fiducia, entusiasmo e ottimismo.

Qualcuno potrebbe chiedersi: come mai appelli alla fiducia entusiasmo e ottimismo non vengono lanciati anche da altri leader europei.
La risposta è semplice, abbiamo il governo più forte, più solido e più operativo della galassia, il Nostro è un ‘utilizzatore finale‘ particolarmente attivo, possiamo essere da meno?

Orsù andiamo e consumiamo.

da ‘il Corriere.it’ del 29-06-2009

Il Nostro ha trovato un suggestivo rimedio per uscire dalla crisi, un pò come la medicina alternativa, quasi mai guarisce i malati ma spesso li fa star meglio. Il suo rimedio è quello «… chiudere la bocca a tutti questi organismi internazionali che ogni giorno dicono la crisi di qua e la crisi di là e anche agli organi di stampa che tutti i giorni danno incentivi alla paura e diffondono il panico».
La crisi sparirà solo quando trionferà l’ottimismo.
«…Dobbiamo fare in modo che gli italiani tornino ai loro stili di vita precedenti perché non non hanno nessun motivo di ridurre i loro consumi».

La stampa disfattista ancora non ha capito che festini, escort, cene e dopocene non rappresentano un’abitudine eticamente discutibili del Nostro, ma sono la principale strategia per esorcizzare e allontanare questa maledetta crisi caratterizzata da fattori psicologici.

da: ‘il Giornale.it’ del 27-06-2009

Il Nostro sembra sia rimasto scandalizzato (c’è chi è abituato) alla lettura odierna de ‘il Giornale’, quotidiano diretto dal fratello.
La notizia che campeggiava in prima pagina era esplicita “Le escort del clan D’Alema – I nostri festini hard a Montecitorio-.
Il Nostro non ha potuto fare a meno di dichiarare: «Non ho mai condiviso i modi di chi ricorre ai pettegolezzi ed alle chiacchiere di vario genere per insinuare dubbi o gettare discredito nei confronti di qualcuno per questo esprimo perciò tutta la mia solidarietà a Lorenzo Cesa. … basta un titolo che fa un nome per criminalizzare una persona e sconvolgere una famiglia. … Lo stesso voglio dire espressamente … per quanti siano stati colpiti oggi da questo tipo di polemiche. Sono stato facile profeta quando ho previsto che l’imbarbarimento provocato da una ben precisa campagna di stampa avrebbe messo in moto una spirale che va assolutamente arrestata. Poiché io ho denunciato aggressioni a mio danno nessuno può pensare che io possa approvare analoghi metodi ed aggressioni nei confronti di chiunque».
Forse il Nostro non ha bisogno di essere profeta per conoscere in anticipo quello che scrive o scriverà il giornale di famiglia. Gli interessati probabilmente non sono neppure troppo turbati, se le notizie sono false ci sarà chi pagherà e se le notizie sono vere allora un plauso alla trasparenza della stampa.

Per il momento il segretario nazionale UDC Lorenzo Cesa ha dichiarato «Non ho mai partecipato a festini, nè ho mai frequentato minorenni o persone che fanno uso di droga. Rispetto tutti, ma non accetto solidarietà da nessuno, in particolare dal Presidente del Consiglio».

Chi sa a cosa si riferiva L.C., visto che il Nostro, quando ha saputo delle affermazioni di Cesa ha aggiunto « … Non ho mai partecipato a cosiddetti festini, non ho mai frequentato minorenni né so a chi si riferisca quando parla di persone che fanno uso di droga. … Spero che torni in se e che risponda alle provocazioni con la stessa serenità e con lo stesso stile con cui reagisco io»

da ‘il Giornale’ del 26-06-2009
da ‘il Corriere.it’ del 26-06-2009

Se abbandoniamo la crisi psicologica che forse è presente nel paese è impossibile non condividere le affermazioni del Nostro sulla bella vita che conduce: «.. La vita è così bella… Molto meglio vivere la vita normale, come viene. E d’altronde io alla mia età non cambio… Non cambio. Gli italiani mi vogliono così, il mio gradimento è al 61%. Sentono che sono buono, generoso, sincero, leale, che mantengo le promesse».
Non abbiamo dubbi sul fatto che la vita del Nostro sia bella come un carosello.

Qualche dubbio sulla sua sincerità è difficile non farselo venire.

Ma come il Nostro dice «… Ma tanto le menzogne poi vengono fuori».

E quando vengono fuori non si chiamano spazzatura e calunnie!

da ‘La Stampa.it’ del 25-06-2009